Fisco e filantropia: quali progressi?
Corriere del Ticino 27.06.2024 – Articolo Prof.dr.iur.h.c. Avv. Paolo Bernasconi
In Ticino, anche il Cantone deve sostenere la filantropia? Anzitutto, crediamoci: numerosi studi dimostrano come, mediante la filantropia, vengono movimentati capitali privati per soddisfare bisogni primari della cittadinanza. Lo Stato taglia i suoi contributi per la sanità, la socialità e per l’educazione, la filantropia può, almeno in parte, riparare…
27 Giugno 2024
In Ticino, anche il Cantone deve sostenere la filantropia? Anzitutto, crediamoci: numerosi studi dimostrano come, mediante la filantropia, vengono movimentati capitali privati per soddisfare bisogni primari della cittadinanza. Lo Stato taglia i suoi contributi per la sanità, la socialità e per l’educazione, la filantropia può, almeno in parte, riparare. Sono ormai numerosi i cantoni che hanno svecchiato ostacoli fiscali obsoleti: Basilea, Berna, Ginevra, Vaud, Argovia e, nel febbraio 2024, anche a Zurigo nuove Direttive fiscali hanno abrogato le condizioni restrittive per l’ottenimento dell’esenzione fiscale da parte di fondazioni e associazioni di interesse pubblico. In primo luogo, viene ammessa la remunerazione di membri del consiglio di fondazione come pure di comitati di associazioni benefiche. Base legale, seppure indiretta: il recente art. 86b del Codice Civile richiede da parte delle fondazioni una rendicontazione annuale delle remunerazioni complessive versate a favore di membri del consiglio e di dirigenti delle fondazioni. Condizione: basta che la remunerazione sia adeguata alla qualità e alla quantità delle prestazioni effettuate da queste persone dal punto di vista del loro impegno di tempo, ma specialmente dalle loro conoscenze ed esperienze nel settore. Niente regali per arrampicatori privi di esperienze. Inoltre, tolleranza zero verso i conflitti di interesse: fiduciari, gestori patrimoniali e avvocati alla ricerca di mandati. Laddove il requisito dell’adeguatezza viene codificato in un regolamento interno e viene concretizzato, sia le Autorità di vigilanza che il fisco non possono sindacare l’ammontare delle retribuzioni. Secondo progresso fiscale: viene concessa l’esenzione fiscale anche a quelle fondazioni che promuovono attività fuori dalla Svizzera, tenendo conto della necessità di intervenire in settori necessariamente transfrontalieri che richiedono interventi e coordinamento non più soltanto a livello nazionale interno, come la medicina, l’energia, l’ecologia, la promozione di Diritti Umani e dell’educazione. Condizioni ovvie: trasparenza, formalizzazione documentale, diligenza riguardo ai destinatari e ai flussi finanziari sino al destinatario ultimo all’estero. Terzo progresso: esenzione fiscale anche per forme di promozione di carattere aziendale («unternehmerische Förderformen»)a favore di imprese a carattere sociale, come per esempio partecipazioni, prestiti, prestiti convertibili in partecipazioni. Ammessi anche i cosiddetti «Social Impact Bonds» (SIB): il capitale viene messo a disposizione, da parte di un investitore interessato ad un impatto sociale, a favore di un prestatore d’opera, prevalentemente un’organizzazione sociale non profit, che riceve un mandato da parte dello Stato. Giuridicamente si tratta di un prestito senza interessi, con la particolarità che, se viene raggiunto l’impatto sociale prefissato, alla scadenza del periodo concordato, l’investitore riceve di ritorno il proprio capitale, ma eventualmente anche una rendita. Potrebbero beneficiarne quelle benemerite organizzazioni createsi in Ticino per il reinserimento professionale di disoccupati, oppure di giovani scartati dalle carriere scolastiche. Purché non si tratti dei ben noti ….cacciatori di sussidi statali. Inoltre, simili interventi sono ammessi soltanto in quei settori dove non esiste un mercato di capitali, per evitare che le entità esentate fiscalmente conducano attività in concorrenza con entità fiscalmente imponibili. Ulteriore condizione: reinvestimento del capitale rimborsato soltanto in settori di pubblica utilità che rientrano negli scopi statutari della fondazione. I modelli virtuosi di altri Cantoni sono disponibili: ora diviene vieppiù necessaria la collaborazione fra fondazioni innovatrici, Autorità di vigilanza e Fisco ticinese. L’ecosistema filantropico ticinese dispone di nuovi attori: la fondazione CENPRO, l’associazione ASFESI, la Fondazione-mantello Filantropia. Laddove le risorse pubbliche scarseggiano, chiamiamo a raccolta anche la filantropia, in modo adeguato a tempi nuovi e sempre più preoccupanti.